Serena Giust

Digital wordsmith, driven by data.

Blogtrip #valenciaterraimar

Turista nella propria città.
Vivo a Gandia da tre mesi ormai, e l’ho girata in lungo e in largo, ho rotto quattro paia di ballerine e ne ho fotografato ogni angolo, tanto da stressare i miei amici.
Eppure, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Dopo tre mesi o dieci anni, può capitare di ritrovarsi per caso immersi in un evento particolare, una visita guidata, e guardare con occhi diversi quel che sempre era stato lì.

Ieri sera, più o meno a quest’ora, avevo poca voglia di studiare. Aggiornavo in continuo la timeline di twitter per passare il tempo finchè un post di Gandia Protour ha attirato la mia attenzione: il Blogtrip Valenciaterraimar arriva domani a Gandia!

Senza pensarci ho risposto “che bello! mi posso unire?” e dopo pochi minuti il messaggio della responsabile che mi dice di chiamarla stamattina.
Insomma al finale alle 11 avevo un’auto che mi aspettava sotto casa per accompagnarmi alla prima tappa del Blogtrip: Pastelleria Ramino!


 
Sarà che la pasticeria è uno dei primi luoghi dove ho lavorato, sarà che amo i dolci o sarà che tutto questo parlare cake design mi ha travolto…ma ho trovato questa esperienza insuperabile!
Entrare in un laboratorio così storico eppur così moderno, gestito da una famiglia molto professionale e cordiale, che ci ha accolto con mille prelibatezze e ci ha guidati passo passo nella realizzazione dei suoi dolci!
Con tanto di regalo al seguito (dolci super buoni appena aperti con le mie coinquiline!) ci spostiamo verso la spiaggia dove all’ Arroceria Ramon ci aspetta lo staff per insegnarci la preparazione della Fideua, piatto tipico di Gandia, una sorta di paella fatta di pasta invece che riso.
Non bastasse ci sono antipasti misti di pesce e dolci fatti in casa, vino, birra e qualsiasi cosa tu voglia.
Mi chiedo se mai si finirà mai di mangiare!
Altro sacco di regali (borsa di Gandia con molti gadget dentro) e via verso la terza tappa:
il mercato del pesce!
Il carisma e la passione che trasmette il pescatore che ci accompagna coinvolge tutti e impariamo molte cose sull’arte della pesca, i diversi tipi di imbarcazione e la compravendita del pesce.
Il tempo vola, anzi naviga veloce e ci aspettano al palazzo per la visita guidata.
Gandia nasconde un gioiello nel suo centro storico ed è il Palau Ducal dels Borja.
Ne avevo sentito parlare ma mai avrei immaginato tanta bellezza e sfarzo. Sono rimasta incantata dai suoi interni e dai mille decori.
I luoghi sono un po’ come le persone…non si finisce mai di scoprirli.
Semplicemente Grazie,
esperienza unica.

Turismo emozionale 2.0

Il mio primo guest-post per il sito BrandInvasion.com

Ricordo molto bene il periodo che anticipava le vacanze a casa mia. Sono passati diversi anni, ma neanche troppi considerando che io ora ne ho solo ventitré. Sedevamo intorno al tavolo del salotto, mamma cercava il volume con la “F” nella grande Enciclopedia bordeaux con profili oro in dodici volumi e papà consultava l’atlante stradale. Mio fratello teneva in mano la calcolatrice e tutti insieme cercavamo di pianificare l’itinerario. Avevamo qualche depliant dell’agenzia di viaggi sul tavolo e appunti a penna coi consigli di qualche amico e parente che c’era già stato, in Francia.
Ricordo le discussioni in macchina, girando e rigirando le mappe, per capire come avessimo potuto sbagliare strada, lo stupore di un hotel che è meglio di quel che ti aspettavi, e quello che invece stava in fianco all’autostrada e non ti lasciava dormire.
Ricordo che per scegliere il ristorante ci affidavamo a quello che aveva l’aria più rustica, e il menù esposto fuori, per non rischiare la fregatura. Oppure mamma fermava qualcuno che sembrava residente, preferibilmente il postino (i postini sanno sempre tutto) e chiedeva a loro, qualche consiglio.

Mi chiedo come sarebbe oggi un viaggio in famiglia: abbiamo un navigatore e uno smatphone a testa, tre pc e un tablet. Siamo sempre connessi e pure siamo sempre noi, con la stessa voglia di viaggiare. L’unica differenza è che papà non si accontenta più delle foto di Bora Bora dei deplian, ma può farci tour virtuali, leggere opinioni e consigli di chi c’è stato (non era facile trovarne nel mio paesino) e continuare a sognare.

L’avvento del web, ma soprattutto del mobile, ha rivoluzionato il mondo del turismo. I social network hanno ridato vita al passaparola facendo sì che le persone costruiscano saperi sulla base delle esperienze, delle emozioni.
Nel turismo emozionale è la percezione a fare la differenza nel processo di scelta, e l’esperienza del viaggio comincia molto prima della partenza con il “dreaming”, “planning” e “booking” ha il suo apice nell’“experiencing” e finisce molto tempo dopo il rientro a casa con lo “sharing”.

Il turista 2.0 è Always On: si lascia ispirare da contenuti condivisi nei social network e blog di viaggi, approfondisce su guide di viaggio on line, compara prezzi e verifica recensioni, esplora mappe digitali e pianifica itinerari in base alle sue esigenze.

Una volta arrivato in aeroporto il primo check-in è quello su Foursquare, successivamente, al banco della compagnia aerea. La geolocalizzazione ha fatto sì che ci fosse uno stravolgimento dei ruoli, ed è l’ IO che torna al centro: il mondo digitale ci segue, si muove con noi. Ovunque ci troviamo possiamo contare sui consigli di chi c’è già stato per qualsiasi cosa: hotel, ristoranti, attrazioni, prezzi.
Le vecchie cartoline sono state rimpiazzate dagli scatti postati su Instagram e Pinterest, che fanno sognare i nostri (più o meno) amici nei vari social.

Il tutto è considerato da molti un grande passo avanti per l’informazione, la conoscenza e consapevolezza del nostro viaggio, per altri toglie il fascino dello scoprire. Quel che è certo però è che il fenomeno non può essere ignorato, specie dagli addetti del settore: quel mondo impalpabile che si compone di Social, Blog e Review contribuisce a costruire l’immagine di una struttura o destinazione turistica. Non solo, essi dovrebbero essere maggiormente utilizzati e monitorati dalle amministrazioni pubbliche per migliorare la qualità di una destinazione poiché i turisti vivono in prima persona la sicurezza di una città, i mezzi pubblici, la qualità di vita dei residenti e la capacità d’essere felici e amare il loro territorio.

Dobbiamo ricordare sempre che i primi turisti di un luogo sono i cittadini e sono loro che costituiscono il più delle volte il valore aggiunto ai nostri viaggi, poiché uno sguardo personale e intimo sulla località ha sempre un fascino nuovo, la possibilità per un attimo di immergerci in un’altra vita.

Chi sono io per dirvi tutto questo? Niente più che una semplice studentessa, diplomata come Perito Turistico e laureanda in Scienze e Tecnologie Multimediali. Sono un’appassionata di viaggi e del mondo digitale e sono stata accolta da Brand Invasion per raccontarVi un po’ la connessione tra questi tra questi due mondi.
Approfondirò uno alla volta i vari social network e le applicazioni, il loro interesse d’utilizzo per il viaggiatore e per l’operatore turistico.
Ah quasi dimenticavo… sono Serena! Ma per il web, escabrosa!
A presto, stay tuned.

http://brandsinvasion.com/575/turismo-emozionale-2-0/

Come (ti) cambia il web. Da BTO al nuovo lavoro.

Succede più o meno così: un giorno sei triste e sconsolata, ti guardi intorno e non vedi via d’uscita.
La tua vita è la stessa da anni, e pur essendo giovane e con un intera vita davanti non vedi via d’uscita per migliorare lo stato attuale.

C’è stata una persona che mi ha detto: siediti, con te stessa, e rifletti su ciò che vuoi dalla vita. Quando avrai deciso tutto il resto verrà di conseguenza.
“Stupido e ingenuo”, ho pensato all’inizio, ma poi mi sono detta “forse ha ragione”.
Chi sono io? che cosa voglio fare nel mio futuro?
Ho un diploma di perito tecnico turistico, conosco 5 lingue e amo viaggiare.
Mi sto per laureare in scienze e tecnologie multimediali e amo i social network e il marketing.
Come coniugare tutto ciò?

Anzitutto ho pensato alla tesi, doveva essere una cosa che mi divertiva fare, o non l’avrei mai finita quindi ho scelto l’argomento: nuove tecnologie applicate al turismo. “Geniale, c’è dentro tutto”.
Comincio ad informarmi online e trovo un incontro proprio a PordenoneLegge sul tema, condotto da una certa Roberta Milano. Quell’incontro e quella persona mi han cambiato, affascinato: ho visto molto amore e coinvolgimento per la materia e mi ha parlato di BTO (buy tourism online, fiera che si tiene a Firenze a fine novembre). Ho chiesto a Roberta come partecipare (costava più di 200euro solo l’entrata, e con un erasmus in partenza non me lo potevo permettere) e la sua risposta è stata “hai un blog? sei su twitter? no? FALLO, non te ne pentirai”.
Avevo sia un blog che twitter ma non li usavo per niente.
Ho cominciato a scrivere qualche post per tenerlo attivo e potermi candidare come blogger per avere il Free pass e ho cominciato a seguire Roberta, BTO e tutto ciò che girava attorno all’evento su twitter.
Di giorno in giorno aumentavano gli spunti e le riflessioni da commentare, le persone da seguire e chi mi seguiva, il programma si andava via via modificando e ho capito che il bello di BTO è che l’abbiamo creato noi, in rete, in itinere.
Quando sono arrivata a Firenze ed entrata in quel luogo surreale e super tecnologico che è la Fortezza da Basso avevo la mia targhetta, i buoni pasto e il free pass: ero una delle Official Blogger e non mi sembrava vero.
Sedevo accanto ad esperti del settore e guardandoli lavorare ho scoperto più o meno tutto di quel che ora so su queste figure astratte e spesso sconosciute che sono i community manager o social media strategist; sulle strutture che han fatto della promozione online la loro chiave di successo e chi cerca spunti per innovarsi ogni giorno.
Ho creato una rete di conoscenze in quei giorni, prima e tutt’ora che mi ispira quotidianamente poiché su twitter ci si confronta e si parla degli interessi in comune, si resta sempre aggiornati senza fatica.
Ho ricevuto dopo tempo il primo contatto da Minube.it per scrivere post per loro nell’applicazione, contenuti di qualità relativi alle località che avevo visitato o visiterò. Successivamente sono entrata nello staff di Viagando.com dove tutt’ora racconto in itinere il mio viaggio Erasmus e da poco scrivo guest post per BrandInvasion sull’argomento della mia tesi. Tutto questo lavoro a gratis o quasi, ma mi ha permesso di compilare un curriculum che ora appare molto più pieno ed interessante per il mio profilo.

Sono partita per l’Erasmus scegliendo corsi sulle materie inerenti a questo settore: marketing turistico, economia, informatica, nuove tecnologie e fotografia. Ho cominciato a distribuire curriculum all’impazzata e sperare di  poter cominciare il tirocinio subito, al mio ritorno.
Un pomeriggio capitai per caso nella pagina di Bibione.com e la trovai ben fatta e interessante. Decisi di propormi io stessa, anche se non cercavano nessuno.
Ho compilato la mia lettera di motivazione spiegando i miei studi e le mie passioni, quel che aspiro a fare e perché mi candido.
Per la prima volta, dopo tante mail, un riscontro positivo e interessato. Una telefonata che più che un colloquio è stata una chiacchierata fino all’incontro di pochi giorni fa. Scopro di avere molte conoscenze in comune (grazie a BTO e al web) col titolare e subito il tono si fa amichevole.

Ora, mi sto preparando a questa nuova avventura. Un lavoro che è l’apice di tutto questo travagliato percorso inizialmente senza senso, ma che mi ha portato fin qui e dove uno alla volta i tasselli della mia figura professionale si sono uniti a creare quel che sarò.
Sarà difficile e carico di responsabilità, dovrò gestire la promozione della località partecipando agli eventi, creandone io stessa, pensando a nuove strategie, vivendo e comunicando la destinazione turistica nei vari social.
Spero di ripagare la fiducia che han posto in me e contribuire a crescere io stessa, ho tanto da imparare e questo mi sembra un incipit splendido…