Ricordo il batticuore della prima volta che ho attraversato il portone della Fortezza da Basso nel 2012, e vedevo stagliarsi un rosso fuoco e un bianco candido che disegnavano le parole BTO nella penobra della sala che si stava via via affollando. Ricordo quel sentirmi piccola in un mondo così grande e quelle persone che credevo inavvicinabili… eppure io c’ero. Mi avevano accolta, mi hanno fatta entrare, mi hanno invitata per un panino con loro, per la foto sul palco. Abbiamo cominciato a parlare, a seguirci e scambiarci opinioni, a prenderci degli impegni. Credo che #BTO2012 non sia finito finchè #BTO2013 non è iniziato.

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Ecco allora che il 3 dicembre mi metto in viaggio, destinazione Firenze, Fortezza da Basso. No, quest’anno non ho preso impegni, non mi sarei persa BTO per nulla al mondo. Volevo vivermelo ancora di più da protagonista, perchè quest’anno la colonna sonora è “Siamo chi Siamo” e la parola d’ordine #ITisME. Perchè BTO ha quel qualcosa di speciale nel modo in cui la si vive, più che per i contenuti stessi. Capisci che chi è sul palco è gente come te, senza troppo egocentrismo, disponibile a parlare e condividere il momento e le opinioni. Lo si può capire dalle parole stesse di Rocco Rossitto “ho visto la sala del nostro panel piena, con le persone a terra: hey, sono io quello che sta a terra nei panel, non voi.”

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BTO è l’Italia che vorrei, sono quei 7.564.567 km di paesaggio meraviglioso dove la gente è consapevole delle ricchezze che possiede e delle potenzialità e strumenti per dare una svolta. La gente di BTO non è quella che vedi lamentarsi di fronte alla tv, è quella che si incontra e si propone. E’ quella che è già partita dalla Sardegna, pensando locale e agendo globale.

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Potrei parlarvi dei mille e più contenuti che sono stati trattati e di quanto siano importanti, ma ho deciso che non lo farò. Vorrei solo trasmettervi la passione e l’affetto che ho io per questo evento, e che hanno tutte le persone che ci partecipano. Vorrei ricordarvi che le porte sono aperte e che merita che ci siate anche voi, e non dal prossimo anno, ma da subito. Perchè #ITisME è già partito.

BTO è un luogo che ti apre la mente, che permette di vedere le cose da un’altra prospettiva, di capire come muoverti e stare sempre un passo avanti.

Non sentivo l’esigenza di BTO finchè non l’ho vissuto e non mi ha stravolto la vita. Come dice Mafe de Baggis “la magia di BTO è tutta qui: trovi quello che ti serve quando ti serve senza neanche sapere che lo stavi cercando” e come sottolinea Insopportabile “Io nel turismo ci credo e credo ancora di più nelle persone.”

Grazie.