Ci sono tanti modi per studiare il comportamento dei nostri utenti e migliorare il processo di scrittura. Un primo step per decidere quale metodo utilizzare è quello di definire il nostro obiettivo.

Vuoi sapere cosa le persone stanno cercando o perché? Farsi una domanda come questa sembra banale, ma non lo è affatto. Il cosa presuppone una ricerca quantitativa, il perché una ricerca qualitativa.

Vuoi sapere cosa le persone fanno con il tuo prodotto o cosa dicono del tuo prodotto? Il cosa fanno presuppone che noi le osserviamo, il cosa dicono che loro rispondano.

Un esempio di ricerca quantitativa in cui riceviamo risposte sono le survey online. Un esempio qualitativo in cui osserviamo sono i focus group, le user research.

Per leggere di più sui metodi di ricerca utilizzati in booking, cliccate qui.

Oltre al quesito di “cosa abbiamo bisogno” c’è anche il “cosa ci è possibile fare“. Alcuni metodi di ricerca necessitano grande quantità di tempo e budget (user research, usability test) mentre altri possono essere progettati con risorse limitate (survey, street testing).

Uno dei metodi che preferisco e trovo molto utile per raccogliere idee di copy è la user research, fatta in uno studio in cui vengono intervistate delle persone comuni. Chiediamo loro di immaginare una futura prenotazione hotel e commentare a voce alta i vari passaggi di ricerca e prenotazione online. In una stanza adiacente a quella in cui viene fatta l’intervista, il team di prodotto segue i vari step e può comunicare con l’intervistatore per chiedere approfondimenti.

Prendendo nota di tutte le incertezze, i dubbi, gli step in cui l’utente si blocca… possiamo finalmente raccogliere i problemi sui cui lavorare e proporre soluzioni.

Per esempio: il nostro utente si blocca sul testo “Condizioni Flessibili”? Non capisce cosa significa? Evidentemente avremo bisogno di una copy diversa o di un tooltip esplicativo più evidente.

Da lì possiamo passare allo scrivere diverse ipotesi da testare, esempio:

in una recente user research abbiamo notato difficoltà nel comprendere la dicitura “Condizioni flessibili” e per questo motivo crediamo che sostituirla con “Parzialmente rimborsabile” possa aggiungere chiarezza e trasparenza nei confronti dell’utente. Il test sarà valido se meno persone abbandoneranno la pagina e concluderanno l’acquisto.

 

 

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