Ho una buona notizia e una cattiva.

Partiamo dalla buona: è un mestiere relativamente nuovo, quindi è difficile aver maturato esperienza diretta sul campo. Per questo motivo, aziende come la mia ad altre, sono aperte ad accogliere candidature dai più disparati background: copywriter in agenzia, social media specialists, project manager, freelance eccetera eccetera.

Passiamo alla “cattiva”: è un lavoro che richiede molte skills diverse, a tratti opposte. Quindi… devi essere creativo, ma anche data driven. Devi saper parlare più di una lingua, ma anche avere buone conoscenze tecniche. Devi avere una minuziosa attenzione per i dettagli, ma anche una grande apertura culturale ed empatia.

Perché? È un lavoro che spazia molto, collabora con figure molto diverse tra loro. Quindi ti ritroverai a priorizzare progetti con un product owner, analizzare features con un designer, rivedere il codice con un developer, controllare le traduzioni con i language specialists.

Amo molto la descrizione di Google, credo sia davvero completa:

Quel che è certo è che sempre più grandi aziende stanno ricercando questa figura. Quando ho iniziato nel 2016, vedevo annunci per UX Writer solo in US. Oggi noto che anche tante startup in Europa stanno assumendo: Amsterdam, Londra, Berlino. Chissà, presto anche in Italia?

 

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