Dopo quasi due anni di scrittura e a/b testing su booking, ho provato a mappare le varie fasi di viaggio e ho cercato di stabilire come possano legarsi al nostro modo di scrivere:

 

È una mappatura fatta da me, basica, con la sola funzione di farvi capire la connessione tra:

  • cosa stiamo facendo
  • cosa stiamo provando 
  • cosa stiamo pensando

Perché è importante? Perché se chiediamo ai nostri utenti di pensare a qualcosa, loro possono decidere di non farlo. Ma, se gli facciamo provare qualcosa, in quel momento cattureremo la loro attenzione.

quote

Ecco allora che in una fase iniziale di viaggio ci ritroviamo spesso a sognare la nostra meta sul divano, parlarne con parenti e amici, cercare spunti online.

In questa fase del processo di navigazione le nostre copy dovranno essere quanto più inspirational e personalizzate possibili. Anche simpatiche e giocose, volendo.

In una fase successiva, quando stiamo confrontando le varie opzioni e cercando di scegliere, le emozioni cambiano. I nostri utenti cominciano ad essere più nervosi e sensibili, alla ricerca della scelta giusta e del non commettere errori.

In questa fase messaggi che sottolineino quanto il prodotto sia richiesto ed in esaurimento possono spingere il consumatore a terminare il processo d’acquisto in tempo più breve, senza ripensamenti.

Molto importante ed efficace è anche la social proof, ovvero mostrare il consenso degli altri utenti rispetto al prodotto, per convincerli ad acquistare.

Nella fase di acquisto infine, è importante rassicurare il nostro utente. Essere quanto più possibile chiari, trasparenti ed onesti. È una fase delicata, quindi in tutto quello che sono termini e condizioni, pagamento etc. meglio evitare un linguaggio scherzoso, che potrebbe urtare l’utente e minare la loro fiducia nei nostri confronti.

Badare bene però, l’obiettivo finale è sempre quello di migliorare l’esperienza utente. Quindi è importante non “giocare con le emozioni” e pesare bene le parole. Può sembrare banale ma meglio specificare: tutti i messaggi devono essere veritieri, le bugie a fin di bene anche no.

 

Continua a leggere: UX Writing e localizzazione dei contenuti

Torna alla pagina principale: User Experience e Micro Copy