• Bilancio 2019: economico ed emozionale

    Personale • 04 Dic 2019

    Ci sono cose di cui si può parlare tranquillamente, altre di cui meno. Tipo i soldi, chi parla di soldi di questi tempi? Tutti e nessuno. O delle nostre insicurezze, del lato nostro più vulnerabile. Vorremmo tutti più di quanto abbiamo, ma sarà mai abbastanza? Cosa ci rende davvero felici?

    Ci penso spesso, soprattutto in questo periodo di grande evoluzione nella mia vita, dove tanto guadagno e altrettanto spendo. Dove mi manca sempre la famiglia, ma meno l’Italia. Mi chiedo se sarebbe meglio avere una pensione privata, se ho fatto bene ad aprire un mutuo per la casa, se a volte una spesa folle possa essere giustificata dal fatto che ci fa stare bene e basta.

    Un 2019 da ricordare, forse sì forse no

    💖💰💔💸
    LibroLavoroNonnaMacchina
    CrossfitCorsiStressViaggi

    Nel 2019 mi sono successe due cose, quasi contemporaneamente, la più bella e la più brutta della mia vita fino ad ora:

    • ho pubblicato il mio primo libro – su questo dovrei scrivere un articolo a parte, sul perché e come. Tuttavia è stata un’esperienza a dir poco significativa e che mi ha aiutato tanto crescere come professionista e come persona. Ogni volta che guardo il libro, sorrido.
    • è morta nonna Luciana – lei che mi ha spinta a scrivere, lei a cui avevo dedicato la prefazione. Ne abbiamo parlato lo scorso Natale, le ho mostrato la copertina su Skype… ma se n’è andata all’improvviso, inaspettatamente. Ogni volta che guardo il libro, piango.

    Soldi ≠ Benessere

    Non credo che i soldi determinino lo status o la popolarità di una persona, né la libertà o il suo valore. Conosco persone di buona famiglia, che guadagnano molto, vivere una vita miserabile e conosco persone con un lavoro umile e una famiglia modesta, che si sentono pienamente realizzate. Fanno la felicità? Insomma. Sicuramente contribuiscono a vivere serenamente, quello sì. Il punto è trovare il giusto bilancio, avere la situazione sotto controllo, fare scelte consapevoli, non provare ansia al solo pensiero di aprire il conto.

    Aprirsi?

    Qualche mese fa la mia azienda ha invitato una speaker esterna, Alex Holder, la quale ha parlato di “How to get financially fit”. Alex raccontava di come la sfera economica impatti quella emotiva, e di quanto sia importante parlarne – “Open up è il suo libro. L’impatto che i soldi hanno su noi stessi, sui nostri amici, sulla famiglia. Perché quei numeri non sono solo matematica, ma parlano di come spendi la tua vita, cosa pesa nel tuo quotidiano, cosa ti fa stare bene e cosa no. Tirare le somme per vedere dove hai investito e cosa vorresti cambiare nel futuro. 

    Cose che non sapete di me

    Il mio guadagno annuale in azienda è più o meno 100k, bonus inclusi. Userò cifra 100 quindi per semplificare i calcoli.

    Mi fa strano dirvelo? Abbastanza, ma di questi tempi Glassdoor ci dice praticamente tutto quindi qualcuno sicuramente già lo sapeva. Sono tanti? Abbastanza, eppure non direi che la mia vita sia drasticamente cambiata rispetto a sei anni fa, quando mi sono trasferita da sola in Germania per un tirocinio pagato 800 euro al mese (lordi!) e ne spendevo 400 di affitto.

    Diciamo che faccio le stesse cose con qualche comodità in più. Se prima volavo con Ryanair ad orari assurdi per risparmiare, ora volo con KLM all’orario più comodo… ma il risultato è lo stesso, spostamento da punto A a punto B. Ho iniziato a lavorare a 14 anni al bar, non ho mai più smesso. Tra alti e bassi, ho sempre voluto essere autonoma e non pesare sulla famiglia.

    I soldi vanno e vengono

    Credo sia stata la mia amica Julia per prima a mettermi in testa questo motto. Mia nonna Luciana non era mica tanto d’accordo eh, spesso glielo dicevo per vederla sbuffare sorridendo.

    Dove vanno quindi i miei soldi, oggi? Non lo so bene.

    Scrivo questo articolo proprio per questo motivo, un po’ di self reflection sull’anno passato e qualche considerazione di mindful spending per quello che verrà. Giuro che ancora non so cosa mi aspetta e ho qualche timore.

    Nata nel periodo giusto

    Grazie al cielo di questi tempi la tecnologia ci viene incontro, perché sapete che io non sono una poi così organizzata e non tengo conto assolutamente di nessun aspetto economico della mia vita. Ma ho la fortuna di vivere in un Paese (Olanda) dove non pago mai in contanti e tutti i miei movimenti sono registrati nella app della mia banca (ABN Amro) e organizzati da una seconda app (Grip) che assegna automaticamente ogni transazione ad una determinata categoria.

    Le tasse

    Racconto spesso questo aneddoto: una sera, nei primi mesi qui, ero sul divano con un bel olandesino alto e biondo. Alla vista dell’ennesima bolletta (250 euro di immondizia) ho imprecato e lui di risposta alzando il sopracciglio mi dice “Perchè ti lamenti? Noi qui siamo contenti di pagare le tasse”. Ecco a me quella cosa non era mai passata per la testa e non me la sono mai più dimenticata. Crescere in un Paese che “ti tratta bene” dev’essere un gran privilegio.

    Fatto sta che lascio al governo ben il 51.75% del mio salario, ancora un po’ impreco nonostante i bei biondi sul divano. Quindi sempre per semplificare, i miei 100k lordi diventano ora 48k netti.

    Il resto dei soldi

    *dicembre per ora è una stima basata sulla media

    Home

    Spendo di media per la casa sui 1.400 euro al mese. Questa cifra include: il mutuo (750€) internet e telefono (45+120€) assicurazione sanitaria (110€) spese condominiali (125€). In più le spese per luce, gas e riscaldamento che pago una volta l’anno, sui 1.000 €.

    Prima nota: devo cambiare contratto telefonico a marzo, appena finisco di pagare l’Iphone. Mi sta costando un botto e supero sempre la soglia dei giga finendo per pagare una cinquantina di euro di surplus al mese – my bad.

    Food & Drinks

    In questa categoria la media mi sembra un po’ scarsa, ma probabilemente perché tante delle spese ricadono sulla categoria travel. La media è sui 222€ al mese, esco abbastanza ma non troppo direi in media una volta a settimana (se non sono in viaggio) quindi sui 50/60€ a serata. 

    Nota: brava sere (pensavo peggio).

    Groceries

    La media per la spesa è di 284€, 71€ a settimana. Anche qui, meno di quanto mi aspettassi, specialmente negli ultimi mesi in cui sono più attenta a cosa compro. Direi che ad oggi la mia spesa settimanale è intorno ai 100/120€. Ma ovviamente più cibo spazzatura hai nel carrello, meno è il costo.

    Nota: meno quantità e più qualità. Tra le cose che vorrei cambiare c’è meno supermercato, la frutta e la verdura da comprare nel weekend al negozio turco, il pesce solo il sabato al mercato.

    Travel

    La nota dolente! O no? Ho speso in viaggi e trasferte varie quasi 8 mila euro quest’anno. Dove sono stata: a promuovere il libro e la mia professione a diversi eventi tra cui BTO Firenze, WMF Rimini, Digital Update Ravenna, Meetup a Milano, Uqido a Padova. Sono stata anche a trovare amici: Parigi e Atene una volta, Berlino e Londra due volte. Ho esplorato il Libano e l’isola di Ios in Grecia, sono rientrata in Italia per la morte di nonna e ci sono tornata sia a Pasqua che al compleanno di mamma, per stare vicina ai miei. Sono rientrata anche per il l’addio al nubilato e per il matrimonio di Valentina. Famiglia e amici sempre al primo posto, fa niente quanto spendo.

    Nota: meno conferenze nel 2020, meno viaggi di lavoro a spese mie. Più ferie a lungo raggio e in destinazioni nuove.

    Regalo anche tanti viaggi

    Ho organizzato un fine settimana qui in Olanda per mamma, zia e Luisa la scorsa primavera – per passare insieme la festa della mamma. Nonna era mancata da poco e noi avevamo davvero bisogno di passare un po’ di tempo insieme.

    Ho organizzato il compleanno dei 29 con i miei e mio fratello a Berlino, e ho già prenotato anche quello per i 30 qui ad Amsterdam. Ci ho aggiunto per loro anche una tappa a Parigi, così che vadano a trovare mia cugina Arianna e si godano un po’ di relax. Ho affittato anche un secondo appartamento quando saranno qui ad Haarlem, così da non stare stretti ma rilassati.

    Nota: sono questi i soldi meglio spesi dell’anno, quelli che mi hanno dato più gioia.

    Shopping

    Incredibile ma vero, spendo ben poco in vestiti e shopping vario, 194€ di media. In questo sono cambiata molto rispetto a quanto ero più giovane… forse per i tanti traslochi o forse per l’armadio piccolo. Fatto sta che periodicamente faccio pulizia di tutto quello che non mi serve e tengo con me solo il necessario. Una casa piccola comporta delle scelte, ad ogni nuovo capo devo scartarne uno vecchio – è un esercizio utile, consigliato.

    Health & Beauty

    Anche qui, di poche spese. Compro pochissimi cosmetici e prodotti per il corpo, 93€ di media mensile. Una volta a trimestre un bel pacco dell’Estetista Cinica con creme e struccanti, qualche trucco di base da Douglas ma niente di eccezionale. Ah, faccio la manicure una volta al mese! 45€.

    La dieta

    A settembre sono stata a Milano e ho finalente incontrato il Dottor Soliman, co-autore di un libro sulla nutrizione per sportivi che mi era piaciuto molto. Insieme abbiamo sviluppato un piano ben strutturato con l’obiettivo di diminuire la massa grassa senza perdere il muscolo. Sono passati ormai quasi tre mesi e mi sento molto bene ed in forma, con livelli di energia più alti del solito.

    Nota: 150 euro ben spesi.

    La terapia 

    Nella categoria Health & Beauty ho fatto rientrare anche le spese per massaggi e terapia, iniziati a novembre. Sono stati mesi duri questi della seconda parte dell’anno a lavoro ed ho sentito di essere arrivata al limite per cui mi sono attivata per prendere le giuste distanze e difese dalle dinamiche che mi stavano attorno. Cosa è successo? Alcuni miei colleghi hanno sofferto di burnout (stress da lavoro) ed io, mannaggia alla mia empatia, ne ho risentito.

    Dopo anni divisa tra lo scetticismo e l’interesse, mi sono finalmente convinta e ho cercato una psicologa italiana ad Haarlem, Zelda. Con lei abbiamo cominciato da poco: alla prima seduta ero piuttosto chiusa e fredda, alla seconda sono crollata e ho pianto dall’inizio alla fine. Ora stiamo facendo degli esercizi sia a voce che con il corpo, per prendere consapevolezza delle emozioni. Devo ringraziare Maricler, è stata lei a convincermi di come andare in terapia ti renda un professionista (e una persona) migliore.

    Sport

    Meno male che c’è il CrossFit, quando sono tesa mi rifugio al box e la giornata torna a sorridere. La community è stata la mia spinta e la mia forza in tutto quest’anno. Pago una cifra considerevole (leggi: alta) al mese, sui 150€ per 3 lezioni a settimana. Ci vado la mattina, alle sei. Mi sveglio alle cinque, faccio il caffè, prendo la bici e parto. Questo mi permette di essere a casa per le 7.30, farmi una doccia, colazione con calma e prepare un pranzo sano da asporto. A volte mi iscrivo per qualche extra workshop, compro proteine in polvere nello shop online, o provo qualche seduta di altre discipline come ho fatto con TRX a inizio anno.

    Nota: dopo anni di tira e molla in palestra, qui ho trovato la mia routine e costanza – impagabile.

    Le spese folli

    Non tutto quello che faccio ha un filo logico! Per esempio: mi sono comprata una macchina, anche se non è che ne avessi proprio-proprio bisogno. L’ho presa per quando sono in Italia, perché mai ne avevo comprata una mia, perché la Mini era il sogno di papà e un po’ anche mio e di mio fratello. Perché me la sono guadagnata e va bene così.

    L’ho chiamata Bella, l’ho scelta nei miei colori. Grazie a Mauro in realtà, che ha fatto tutto il lavoro di ricerca e mi ha accompagnata fino in Trentino a prenderla! Ha pure versato l’anticipo e pagato i canederli a pranzo, a dire la verità.

    Cosa mi aspetto dal 2020

    Non so come verrà interpretato questo articolo, un po’ di timore mi è rimasto, aspetto le vostre riflessioni. Aprirsi così tanto non è sempre facile ma ho imparato a farlo giorno dopo giorno in diversi aspetti della mia vita ed è stato sempre positivo.

    A fine articolo devo ammettere che tutto è un po’ più chiaro e meno spaventoso di quanto immaginassi, il bilancio torna e ha un senso. Ho preso consapevolezza di un paio di cose che vorrei cambiare o migliorare ma per il resto… credo ci siano delle buone basi per crescere.

    Sto pensando a diverse cose, tra cui forse una nuova casa (un po’ più grande) forse un nuovo libro (un po’ diverso) forse un’esperienza di volontariato lontano. Mi prendo ancora un po’ di tempo per pensarci e per il momento tiro un respiro di sollievo, anche quest’anno è andato.

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    6 comments
    Bilancio 2019: economico ed emozionale

    • Clara ha detto:

      Ciao Serena! Eccomi qui sempre vicina vicina 💞con gli occhi a cuoricino 🥰 e lo sai vero?… con la voglia di correr su dalla nonna a leggerle tutto quello che hai scritto! E allora ho letto ad alta voce e l’ho proprio vista lì in cucina con quel bel e buon sorriso 👵 sempre pronta a leggere, seguirti, contenta perché scrivi bene, soddisfatta per i tanti traguardi raggiunti, orgogliosa per come ti sei saputa far strada da sola lontana da casa, nel lavoro, nella tua bella casetta in quel splendido paesino! E poi con il sopracciglio alzato perché lo sai che su qualcosina lei il saggio consiglio non mancava mai di darlo😉… e adesso avanti, un bel respiro, si guarda avanti con la testa e con il cuore. La tua mamma❤️

    • Damiano Pasquini ha detto:

      Serena complimenti per il tuo modo di scrivere, come sempre ti confermi una magnifica penna.

      Qui però c’è molto di più, penso che probabilmente hai fatto, e stai facendo, qualcosa che è in tendenza negli ultimi anni ovvero raccontare la propria ESPERIENZA. Questo è dare di più a chi ci segue e non solo la solita foto con il post o una storia di quanto sta accadendo in quello specifico momento.

      Questo articolo è il momento che viene dopo tutto quello che succede nel quotidiano. Il momento di riflessione e di chiusura dopo un anno di successi.
      Complimenti e buona crescita, probabilmente mi stai spingendo a riaprire un mio sito personale per condividere esperienze. 😉

    • Marta ha detto:

      Ciao Serena, ho comprato il tuo libro ieri ed è stata la mia lettura della buonanotte, al caldo del letto. Mentre leggevo le prime pagine, ti ho mandato un abbraccio col pensiero e mi sono venute alla mente così tante domande da farti, se solo potessi prenotare mezz’ora del tuo tempo 🙂

      Stamattina ho aperto LinkedIn e per caso ho visto il tuo post (quindi è vero che Internet ci ascolta?), l’ho letto tutto di un fiato e altrettanto di un fiato ti sto scrivendo ora. Grazie. Grazie per il tuo cuore aperto e per il valore che dai alla vita, agli affetti, al denaro. Grazie per aver lasciato entrare me e chissà quante altre persone in un pezzettino di te.

      Spero che ci sarà occasione di dirtelo di persona, un giorno. Da quando ho scoperto che tu esisti, e che esiste la tua professione, ho sentito che il mio percorso di vita potrebbe avere un senso.

      Ho già detto grazie? 🙂

    • Maruska ha detto:

      Sere sei semplicemente FANTASTICA!!!! Ti ammiro per quello che sei diventata restando ben con i piedi per terra. Nonostante tu stia diventando quasi una super Vip 😏, sei sempre più legata alla tua famiglia, agli amici, alla tua casa d’infanzia! Ammetto che a leggere questo articolo, una lacrima (per non dire molte!!) mi è scesa, proprio per quello che fai per la famiglia. Sono veramente contenta per te… Te lo meriti proprio!! 😘😘

    • Aletta ha detto:

      “Klein bedrag, pinnen mag!” sto ancora aspettando che questo concetto arrivi anche in Italia, dove se porgi il bancomat o una banconota per pagare caffè e cornetto al bar, ti guardano come se avessi 2 teste. “A signo’, ma nun cell’ha spicci???” Cristo, ti ho dato 10 euro, mica 100!!! Mi spiace per la tua nonnina… anche io ho perso una delle mie ed è stato un colpo tremendo al cuore. Ma sottoscrivo: menomale che c’è il box. Il luogo sacro dove tutto il mondo resta fuori, e ci sono solo io, la sbarra, il bilanciere, il mio respiro, i miei obiettivi. Da qualche mese ho iniziato anche weightlifting quindi ora ho 2 luoghi sacri 😀 e anche se mi faccio il culo vero e sto sempre di corsa, con 3 borse e 2 paia di scarpe dietro, e arrivo a casa alle 22 che riesco a “cucinarmi” solo il porridge, non ci rinuncerei per nulla al mondo. Ammazza però alle 6 de mattina, e ammazza però 2, 150 euriiii!!!! Un bacione :***

    • Bachelorette ha detto:

      Ciao,
      mi ha stupita molto leggere i tuoi dettagli di spesa online perché in Italia sono poche le persone che condividono queste informazioni. Nei paesi nordici è diverso.
      Ho apprezzato come hai strutturato il testo ovviamente cogliendo le tecniche di UX writing.

     

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