• 100 burpees al giorno per 30 giorni – perché e che fa

    Personale • 30 Set 2019

    Quando la mia amica Luise ha pubblicato il post #100burpeeschallenge su Instagram era il primo di settembre, trenta giorni fa. Il caldo cominciava ad abbandonarci qui in Olanda e io tra me e me pensavo a quanto straordinariamente pazza fosse quella ragazza. L’idea mi è martellata in testa tutto il giorno seguente e dopo lavoro ho acceso il cronometro e ci ho provato: 10 set da 10 burpees sul parquet salotto, ci ho messo più di mezz’oretta e ne sono uscita fradicia. Ma ci sono riuscita.

    Ho postato il video e taggato Luise: challenge accepted, buddy.

    My day 1 #100burpeeschallenge

    Cosa sono i burpees

    Un tale (da molti maledetto) Royal H. Burpee, fisiologo americano, inventò questo esercizio nel 1940 durante il suo dottorato alla Columbia University. Nella sua tesi questo esercizio veniva descritto come un modo semplice e veloce per valutare la forma fisica di qualunque persona. Divenne popolare durante la seconda guerra mondiale, quando le forze armate degli Stati Uniti lo adottarono come test per misurare agilità, coordinazione e forza delle reclute. Si fanno così come vedete in questo video, sembrano tanto facili ma diffidate dalle apparenze:

    Di buono cosa c’è

    È uno degli esercizi più completi e complessi che ci siano: comprende salti, squat, push up e tanta sofferenza. Tutti i muscoli del corpo sono coinvolti e in tensione. Brucia molti grassi ed accelera il metabolismo. È economico perché non avete bisogno di nessun attrezzo, lo potrete praticare ovunque e in pochi minuti avrete sudato fuori qualsiasi sgarro del weekend.

    Cosa mi ha spinta a farlo

    La community, le persone. Così come nel Crossfit, anche per questa sfida loro sono state fondamentali per darmi la spinta iniziale e l’incoraggiamento per proseguire. Ci siamo divertiti a postare video e foto in ogni dove, dalla sala d’attesa dell’aeroporto alla stanza d’ostello, passando per parchi cittadini e i salotti di casa.

    Alcune considerazioni

    • Prendete carta e penna e fate una crocetta ad ogni set da dieci completato perché, anche se sembra impossibile per così poco, il cervello è un fottuto bastardo e vi farà perdere il conto così che penserete sempre di aver fatto più set di quelli che in realtà erano.
    • Alla fine della seconda settimana mi sono detta “no, non diventano più facili, mai” ma in realtà dalla terza sì, lo sono diventati. Io ero più rapida nel farli e recuperavo fiato più velocemente. Ho comunque scelto di continuare a fare 10 set da 10 burpees con 1 minuto di riposo nel mezzo.
    • Meglio con le scarpe che a piedi nudi, meglio in palestra su pavimento morbido che in casa col parquet. Vi ringrazieranno anche i vicini del piano di sotto.

    Quindi ci sei riuscita? Nì

    Cioè sì per quello che che mi riguarda. Ma ho completato “solo” 25 giorni, ho iniziato un giorno dopo ne ho saltati 4, quindi un giorno a settimana di media. L’ho fatto a volte perché ero davvero impossibilitata (in viaggio o presa da impegni di lavoro che mi hanno tenuta fuori tutto il giorno) ma principalmente perché il mio corpo mi ha chiesto una pausa e ho deciso di ascoltarlo.

    Non siamo macchine e gli sbalzi di performance ma anche d’umore esistono e dobbiamo accettarli, quel che conta è il risultato finale e io di questo mio mese di settembre sono pienamente soddisfatta. Non possiamo però neanche cercare ogni volta una scusa, venti minuti al giorno si trovano sempre – al massimo ci si alza mezz’ora prima.

    Alcune domande che mi avete fatto

    Quanto tempo ci mettevi in media a farli?

    Ho organizzato il workout in 10 set da 10 burpees, 1 minuto di lavoro e 1 di pausa. Quindi in 20 minuti completavo l’esercizio. È un esercizio davvero rapido ed efficace, ottimo per chi non ha tempo da perdere!

    Se siete più in forma di me forse riuscite anche a completarlo in 10 minuti: per fare 10 burpees ci vogliono 30-40 secondi, potete riposare gli altri 20 e ripartire al minuto successivo.

    Vedi miglioramenti sul tuo corpo in particolare?

    Ho perso il 2% di massa grassa ed il mio corpo è decisamente più tonico e scolpito – specialmente i glutei! Mai avuto un sedere così sodo e scolpito. Mi sento anche più energica e consapevole che, con tanta forza di volontà, posso fare di tutto.

    Non ho cambiato alimentazione nel mentre, la mia routine è sulle 1.800 kcal, più o meno come macros siamo sui 40% carboidrati, 35% proteine e 25% grassi. E qualche aperitivo di troppo.

    Ma ti alleni pure?

    Sì, ho aggiunto i burpees alla mia normale routine di allenamento, ovvero Crossfit il lunedì, mercoledì e venerdì mattina alle 6. E qualche extra sessione quando ho tempo. Nei giorni di allenamento li facevo al box, negli altri in salotto o al parco.

    What’s next

    Niente più burpees da domani sul mio Instagram, lo prometto. Il mio nuovo challenge sarà sul lato nutrizionale! Qualche mese fa ho prenotato la visita con il Dottor Soliman, co-autore di un libro che mi è piaciuto molto: 300 InVictus – alimentazione per gli sport misti, come il Crossfit (suggerito da @superaletta). L’obiettivo del manuale è dare consigli per migliorare la performance e la composizione corporea. C’è anche una sezione speciale dedicata alle donne, si parla di ritenzione idrica, cellulite e ciclo tra le altre cose.

    Sono volata a Milano lo scorso weekend proprio per conoscerlo e costruire insieme il nuovo piano nutrizionale, che riceverò in settimana. Sono curiosa di sapere come lo ha costruito, quali nuove sfide mi attendono. Sicuramente ci sarà una ripartizione differente dei pasti nei giorni in cui mi alleno e nei giorni in cui no, ad esempio, e taglierò delle calorie dal totale. Ed avrò un pasto libero, che dovrò cercare di farmi bastare tra i mille impegni. Ah, un bicchiere di vino pure è concesso – ma solo uno eh. Il mio obiettivo è ridurre la massa grassa senza intaccare il muscolo e migliorare alcuni movimenti di base su cui ancora faccio fatica, come i pull ups!

    Stay tuned.

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

     

    UX Writing Manifesto

    10 principi guida per scrivere micro testi che convertono