• Arredare casa • una pandemìa di beige

    Personale • 15 Mag 2020

    Quanti anni sono passati da gennaio ad oggi? Ho perso il conto. Questo duemilaventi cristosanto (si può scrivere?) non saprei come descrivervelo. Fatto sta che sono successe mille cose, alcune ve le ho raccontate – altre no. Ho inaugurato l’anno come il mio solito, valutando una proposta indecente: trasferirmi in Cina per Alibaba. Stesso salario, un buon pacchetto di azioni, costo della vita un quarto di qui – sticazzi.

    Ricordo la scena di me col naso che cola, seduta sul divano della mia terapista: eh ma lì c’è il coronavirus… troppo rischioso partire ora (!!) ridi e scherza compio trent’anni a marzo, mica posso sempre e solo dare priorità al lavoro. No Zelda, io non me la sento. Rifiuto e resto qui, ma voglio fare un passo in più per il mio futuro.

    Cambio casa, ne cerco una più grande! Con più spazio per me e per i miei amici, per la mia famiglia. Magari affitto la camera degli ospiti di tanto in tanto, cosa ne dici? Vediamo se mi piace, fare la host. Vorrei anche scrivere una guida di Haarlem, prima o poi. Chissà, magari un giorno avrò un b&b tutto mio.

    In tutto questo sono ancora single. Cos’è che sbaglio secondo te, Zelda? Io davvero ce la metto tutta. Ma dopo un po’ mi stanco, mi innervosisco. Vorrei una casa in cui condividere.

    “L’amore facile” mi dice lei, quando arriva te ne accorgi. Perché non ti devi sbattere, succede e basta.

    Dettagli di casa nuova

    A fine gennaio l’ho vista: è stata amore a prima vista. Io faccio un’offerta, ho detto ai miei. Tu sei pazza, han detto loro. Qualche giorno dopo firmavo le carte da Starbucks (sì, in Olanda va tutto un po’ così) e presa dall’euforia, mettevo cuoricini su Bumble ad un Patrick piuttosto interessante.

    Come cambiano in fretta le cose, eh? Maggio: la pandemia è arrivata pure qui, spazzando via tutte le nostre abitudini e certezze. Pure il mio lavoro non è più così tanto sicuro e ogni tanto mi sveglio di notte, nella mia nuova camera da letto. C’ho l’ansia e penso: ce la farò, comunque vada? Poi mi giro e vedo Patrick, mi tranquillizzo e mi riaddormento.

    Com’era prima

    La casa, a dire il vero, era bella già di suo. Cento metri quadrati di fine ‘800, stile tipico delle case di Amsterdam (ma ad Haarlem, che preferisco). A due passi dalla stazione e dal centro, una ventina di minuti in bici e sei al mare. Darya, la precedente proprietaria, aveva scelto uno stile super azzeccato ma molto austero e marcato per i miei gusti: ocra e bordeaux come colori principali. Belli perché riprendevano le vetrate, ma troppo per me. Ho scelto quindi di svuotarla, e ricominciare da zero.

    La casa com’era al momento dell’acquisto

    Il primo e più grande step è stato quello di cambiare il parquet. Quello che vedete nella foto sopra è molto bello ma è in realtà un sotto parquet, quindi molto rumoroso e poco isolante. Ho optato per un parquet a spina di pesce larga e chiara, naturale ed elegante.

    Il pavimento non è solo una superficie d’appoggio, in realtà riesce a dare un aspetto del tutto diverso ad una casa. Una volta ultimato, tutti i dettagli della casa, dagli stucchi del soffitto ai dettagli degli infissi, hanno avuto una luce e un aspetto diverso.

    La consulenza, affidarsi

    Per quel che riguarda l’arredamento, non ho fatto tutto da sola. Ho chiesto aiuto a Camilla di latazzinablu che seguo da anni. Abbiamo lavorato per diverse settimane ad una moodboard e selezione di articoli affini al mio stile. Lo scorso anno avevo già lavorato alla mia palette e al mio brand con Giada, quindi abbiamo mantenuto gli stessi principi e colori.

    Una cosa da tenere a mente: quando ho fatto la consulenza, non ero ancora pronta a comprare, mancavano 6 settimane al mio trasferimento effettivo. Purtroppo però, molti degli articoli visti insieme sono andati sold-out in poche settimane (specie H&M home, Zara home) e ho dovuto ripensare ad alcune scelte. Il che non è stato per forza un male! Ho valutato più proposte, e trovato alternative.

    Siti e strumenti

    Complice il periodo di pandemìa, ho dovuto per forza acquistare tutto online senza visitare nessun negozio. Non è stato semplice! Ma neanche impossibile, sono soddisfatta del risultato, la casa sta diventando esattamente come l’avevo immaginata.

    Dove ho acquistato la maggior parte dei complementi d’arredo:

    Il problema più grande per me era immaginare come avrebbero interagito i vari pezzi tra di loro. Per risolvere ho usato due strumenti principali: Pinterest e Canva. Su Pinterest ho creato la mia board e ho salvato tutti i link dei pezzi che mi interessavano. Questo mi ha permesso di sfruttare anche gli algoritmi del social, che ti propone immagini affini ed è stato grande fonte di ispirazione. Altre idee le potete trovare sempre su Westwing, nella sezione Inspiration.

    Poiché le mie skills di rendering e Photoshop non sono così avanzate ho deciso di semplificare facendo taglia e incolla dai vari siti a mettendo tutto su Canva. Se ad un’immagine dovete rimuovere lo sfondo prima di incollarla sulla board, basta che passiate per questo sito. Il risultato è quello che vedete nell’immagine di seguito, credo che renda bene l’idea.

    Ho scelto di creare una base completamente neutra, sui toni del bianco crema e beige. Negli accessori invece ho osato un pò di più: salvia, caramello, terracotta. Questo mi permette di cambiare agevolmente lo stile ed i colori nel tempo, solo attraverso gli accessori.

    Per chi vuole farsi un’idea, ecco la mia lista dello shopping:

    • Divano Cucita Westwing, € 1299 – link
    • Poltrona Casa € 169 – link
    • MARSHALL Wireless speakers – regalo di Mauro, chiedete a lui
    • Tappeto Westwing € 119 – link
    • Lampada da terra Smallable € 116 – link
    • Lampada a soffitto Westwing € 149 – link
    • Candela No.92 Objets d’Amsterdam € 39 – regalo di Anna, link
    • Tavolino H&M Home € 49 – link
    • Quadri Desenio da € 9 a € 39 – link
    • Tavolo La Redoute € 412 – link
    • Sedie da € 68 Bol.com – link
    • Set vasi Nordicnest da € 67 – link
    • Vaso Terracotta Smallable € 27 – link

    Alcune belle alternative che avevo in lista ma alla fine ho scartato: il divano di Ikea NOCKEBY, la lampada Formakami, la poltrona di Maison du Monde, il vaso di vetro verde (ne ho troppi!).

    Tra gli ultimi acquisti fatti invece ci sono: il cuscino in velluto con le frangie e la coperta Westwing, il set da bagno di Zara Home.

    Cosa ne pensate? Anche voi utilizzate un metodo simile? Vi aspetto ad Haarlem eh, prima o poi.

  • Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

     

    UX Writing Manifesto

    10 principi guida per scrivere micro testi che convertono